Scrivere sceneggiature sulla tematica LGBTQ+ è di fondamentale importanza perché amplifica voci spesso marginalizzate, offrendo rappresentazioni autentiche e diversificate di esperienze umane. Queste storie contrastano stereotipi dannosi e pregiudizi, promuovendo una maggiore comprensione e accettazione all'interno della società. Attraverso la narrazione LGBTQ+, si possono esplorare temi universali come l'amore, l'identità, la famiglia e la lotta per i diritti, con una prospettiva unica e profondamente umana. Inoltre, queste sceneggiature arricchiscono il panorama cinematografico con nuove narrazioni, stimolando la creatività e aprendo la strada a una maggiore inclusività nell'industria. In definitiva, raccontare storie LGBTQ+ è un atto politico e artistico essenziale per costruire un mondo più equo, empatico e rappresentativo per tutti.
1. “COLORI ALL’ALBA” (Drammatico / Formazione)
Logline
Una giovane ragazza trans lotta per trovare accettazione in una famiglia tradizionale e un piccolo paese, trovando infine la forza di iniziare una nuova vita.
Trama completa
La storia segue Marta, che dalla nascita è stata indicata come Marco, all’interno di una famiglia dalla mentalità rigida. Mentre i genitori faticano a comprendere il suo percorso di transizione, lei cerca una via di emancipazione in un ambiente ostile. Un’amica fidata, Luna, la incoraggia, mentre la comunità locale oscilla tra pregiudizio e indifferenza. Alla fine, Marta decide di trasferirsi in città, avviando un percorso di studi e relazioni più aperte. Nel conflitto interiore tra l’amore per la famiglia e la necessità di affermare la propria identità, Marta trova la forza di compiere il grande passo in modo coraggioso.
Sviluppo in 20 scene
- Scena 1: Interno – Camera di Marta (mattino)
- Marta, ancora nominata “Marco” in famiglia, guarda il suo riflesso nello specchio.
- Marta (sussurrando): “Non posso più fingere di essere qualcun altro.”
- Scena 2: Interno – Cucina di casa (colazione)
- La madre la chiama “Marco” con tono severo, le chiede di tagliarsi i capelli.
- Madre: “Sei troppo strano in questi giorni…”
- Marta resta muta, frustrata.
- Scena 3: Esterno – Strada verso scuola (mattino)
- Marta incontra Luna, compagna di classe aperta e comprensiva.
- Luna: “Ti sosterrò, la gente giudica senza sapere.”
- Scena 4: Interno – Aula scolastica
- Marta, vestita in maniera neutra, subisce sguardi e bisbigli dai compagni.
- Un compagno (canzonatorio): “Ehi, Marco, ma sei un maschio o una femmina?”
- Scena 5: Interno – Bagno scolastico
- Marta si rifugia, Luna la rassicura.
- Marta (piangendo): “Vorrei solo essere me stessa senza paura…”
- Scena 6: Interno – Camera di Marta (pomeriggio)
- Ricerca online su gruppi di supporto per persone trans.
- Si sente meno sola, legge testimonianze positive.
- Scena 7: Esterno – Un bar in paese (sera)
- Il padre discute con un amico, si lamenta di “Marco” e del suo comportamento ambiguo.
- Padre: “Non capisco, non è normale.”
- Scena 8: Interno – Soggiorno di casa (tardo pomeriggio)
- La madre affronta Marta: “Devi cambiare, stai sconvolgendo la famiglia.”
- Marta resta in silenzio, in lacrime.
- Scena 9: Interno – Mensa scolastica
- Marta con Luna, pianificano un incontro con un’associazione LGBTQ+.
- Luna: “È vicino alla città, potresti trovare amicizie e supporto.”
- Scena 10: Interno – Sede associazione (pomeriggio)
- Marta partecipa con timore, ma trova un gruppo di sostegno.
- Un attivista: “Sei la benvenuta, qui puoi parlare liberamente.”
- Scena 11: Interno – Stanza di Marta (sera)
- Marta scrive un diario, sogna di trasferirsi in città per l’università.
- Marta (voce fuori campo): “Non so se reggerò questa pressione in paese.”
- Scena 12: Esterno – Prato vicino al fiume (pomeriggio)
- Con Luna, Marta prova ad abbigliarsi secondo la sua identità.
- Luna la fotografa per darle coraggio: “Sei bellissima così.”
- Scena 13: Interno – Cucina di casa (confronto con i genitori)
- Marta svela la sua identità di genere, chiede comprensione.
- Padre, sconvolto: “Non capisco, ma non posso accettarlo.”
- Scena 14: Interno – Corridoio di casa (notte)
- Marta ascolta i genitori discutere. La madre piange, il padre urla.
- Marta si sente fuori posto, decide di andarsene.
- Scena 15: Interno – Casa di Luna (mattina presto)
- Marta chiede di restare lì temporaneamente.
- Luna: “Resta quanto vuoi, ma devi pensare al tuo futuro.”
- Scena 16: Interno – Incontro online con un consulente universitario
- Marta ottiene informazioni su borse di studio in città.
- Consulente: “Puoi iscriverti e alloggiare in un campus, non sarai sola.”
- Scena 17: Esterno – Stazione del paese
- Marta compra un biglietto per la città. Tiene in mano una valigia.
- Sguardo determinato: “È la mia svolta.”
- Scena 18: Interno – Ultimo saluto ai genitori
- I genitori, scossi, la vedono partire.
- Padre trattiene le lacrime, la madre le consegna un piccolo portafortuna.
- Scena 19: Interno – Treno in partenza
- Marta, seduta accanto a Luna, stringe i documenti d’iscrizione all’università.
- Luna: “Sei forte, ce la farai.”
- Scena 20: Esterno – Panoramica sulla città (arrivo)
- Marta sorride, con la valigia in mano.
- Voce fuori campo di Marta: “Oggi inizia la mia vera vita.”
Temi specifici affrontati
- Transizione di genere e accettazione familiare
- Supporto delle amicizie e ruolo delle associazioni LGBTQ+
- Lotta contro i pregiudizi in un ambiente provinciale
Altre soluzioni finali possibili
- La famiglia, dopo un confronto drammatico, la segue in città per ricucire i rapporti.
- Marta decide di rimanere in paese e avviare un gruppo di sostegno locale.
Difficoltà realizzative e Soluzioni
- Location: trovare un ambiente di paese che trasmetta chiusura e provincialismo. Soluzione: girare in piccoli borghi reali.
- Interpreti: la protagonista trans deve rendere realisticamente l’emozione del processo di accettazione. Soluzione: casting attento e collaborazione con consulenti LGBTQ+.
- Reazioni familiari: evitare stereotipi e dedicare tempo alla scrittura dei dialoghi. Soluzione: consulenza con psicologi o persone trans per veridicità.
2. “STELLE DI CARTA” (Romantico / Giovane Adulto)
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Due ragazzi, studenti liceali, si innamorano in segreto, affrontando i giudizi dei compagni e la fatica di fare coming out in una scuola conservatrice.
Trama completa
Leonardo e Matteo frequentano lo stesso liceo cattolico in una cittadina di provincia. Entrambi sono bravi studenti e si distinguono per ambizioni artistiche, ma si scoprono attratti l’uno dall’altro quando iniziano a collaborare per un progetto di poesia. Man mano, la loro amicizia si trasforma in un affetto più profondo. L’ambiente scolastico, però, è ostile ai rapporti omosessuali, e i due temono di essere emarginati. Con l’aiuto di un’insegnante comprensiva, trovano il coraggio di vivere apertamente il loro amore, affrontando bulli e preconcetti, fino a presentare insieme, a fine anno, una performance poetica pubblica che celebra la forza dell’inclusione.
Sviluppo in 20 scene
- Scena 1: Interno – Aula scolastica (mattina)
- Leonardo legge una poesia davanti alla classe, Matteo lo guarda con ammirazione.
- Leonardo appare timido, ma la passione poetica si intuisce.
- Scena 2: Interno – Biblioteca del liceo
- Matteo cerca un libro di poesie, incontra Leonardo seduto a un tavolo.
- Sorrisi imbarazzati, scambiano poche parole su un prossimo concorso letterario.
- Scena 3: Esterno – Cortile scuola
- Gruppo di bulli fa battute omofobe generiche, ridendo tra di loro.
- Matteo e Leonardo ascoltano, visibilmente a disagio.
- Scena 4: Interno – Sala professori
- L’insegnante di lettere, prof.ssa Ricci, discute con un collega della scarsa apertura della scuola.
- Prof.ssa Ricci: “I ragazzi hanno bisogno di un clima inclusivo…”
- Scena 5: Interno – Laboratorio di poesia (pomeriggio)
- Matteo e Leonardo vengono assegnati allo stesso gruppo per scrivere un testo poetico.
- Si scambiano opinioni, sguardi di complicità crescono.
- Scena 6: Esterno – Giardino scolastico (fine lezione)
- Leonardo fa cadere involontariamente un quaderno, Matteo lo aiuta a raccoglierlo.
- Un breve contatto delle mani, sguardi lunghi.
- Scena 7: Interno – Casa di Matteo (sera)
- Matteo legge i versi di Leonardo, emozionato.
- Messaggia con lui per la prima volta fuori dal contesto scolastico.
- Scena 8: Esterno – Parco cittadino (weekend)
- I due si incontrano di nascosto, parlano di sogni futuri.
- Leonardo: “Ho paura di cosa diranno tutti… ma stare con te mi rende felice.”
- Scena 9: Interno – Corridoio scuola
- Un compagno vede Matteo e Leonardo avvicinarsi troppo, sparge voci.
- Voce sussurrata: “Forse quei due sono gay.”
- Scena 10: Interno – Aula (reazione)
- Gli sguardi degli altri studenti, alcuni ridono, altri rimangono indifferenti.
- Matteo e Leonardo si scambiano occhiate preoccupate, la tensione sale.
- Scena 11: Interno – Ufficio presidenza
- Il preside convoca Matteo e Leonardo: “Sento dicerie, questo istituto ha un’immagine da difendere.”
- I ragazzi negano, spaventati, escono confusi.
- Scena 12: Interno – Sala professori
- Prof.ssa Ricci li trova affranti, li rassicura: “Non fatevi intimorire, qui la libertà di essere voi stessi dovrebbe contare.”
- Scena 13: Esterno – Piazza della città (pomeriggio)
- Leonardo e Matteo passeggiano, incerti se tenere la mano o meno.
- Infine si prendono la mano, un momento delicato di coraggio.
- Scena 14: Interno – Casa di Leonardo
- La madre di Leonardo sospetta qualcosa, lo vede felice ma agitato.
- Non approfondisce, ma appare preoccupata per i pettegolezzi.
- Scena 15: Interno – Aula (prova di coraggio)
- Leonardo e Matteo lavorano a un componimento poetico che parla di amore senza barriere.
- Decidono di presentarlo al concorso di fine anno, pur temendo le reazioni.
- Scena 16: Interno – Corridoio, incontro con bulli
- Gruppo di ragazzi li ferma, insulti omofobi.
- Matteo reagisce: “Basta, lasciateci in pace.”
- Uno spintone, la prof.ssa Ricci interviene.
- Scena 17: Interno – Sala conferenze scuola (prova generale)
- I due recitano i loro versi su un piccolo palco.
- L’emozione è palpabile, la prof.ssa Ricci applaude soddisfatta.
- Scena 18: Interno – Casa di Matteo (serata tesa)
- I genitori notano che Matteo è diverso, non si apre.
- Matteo: “Domani è un giorno importante, vi prego… sostenetemi.”
- Scena 19: Interno – Auditorium scolastico (concorso)
- Altri studenti si esibiscono, si percepisce un’aria di tensione.
- Tocca a Matteo e Leonardo, i bulli osservano, la prof. Ricci incita con lo sguardo.
- Scena 20: Interno – Performance finale
- Il testo poetico parla di libertà e coraggio di amare.
- Sala silenziosa, alcuni iniziano ad applaudire. I due si scambiano uno sguardo di profonda intesa, con un sorriso liberatorio.
Temi specifici affrontati
- Adolescenza e scoperta dell’orientamento sessuale
- Bullismo omofobo e pressione scolastica
- Il potere della poesia come espressione di identità
Altre soluzioni finali possibili
- Il preside reagisce in modo opposto, punendo i ragazzi, ma la comunità si ribella sostenendoli.
- Uno dei genitori diventa il principale alleato, scatenando un confronto con la scuola.
Difficoltà realizzative e Soluzioni
- Riprese in ambiente scolastico: serve autorizzazione per girare in un vero istituto. Soluzione: simulare in location alternative o in orari di chiusura.
- Scene di bullismo: bisogna curare la veridicità delle dinamiche, coinvolgere attori giovani ma capaci.
- Coordinate legali: se i protagonisti sono minorenni, attenzione a interpretare correttamente la loro età e i permessi di recitazione.
3. “LA SCELTA DI MARTÍN” (Drammatico / Migranti)
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Martín, ragazzo latinoamericano, si trasferisce in Europa per cercare un futuro migliore. Omosessuale non dichiarato, trova lavoro in un ristorante etnico, ma l’ambiente conserva pregiudizi mascherati da cordialità.
Trama completa
Fuggito dalla propria famiglia conservatrice e dal pericolo di violenza omofobica nel suo paese, Martín arriva in una metropoli europea. Lavora come cameriere, inviando parte del denaro a casa. Stringe un legame speciale con un cuoco, Raf, che lo incoraggia a essere se stesso. Tuttavia, il proprietario del ristorante non tollera “immagine distorta” davanti ai clienti, e cerca di imporre a Martín di nascondere la sua identità. Lacerato, Martín deve decidere se restare e continuare a lavorare in silenzio o denunciare l’ipocrisia e rischiare di perdere tutto. Alla fine, sceglie di farsi valere: con l’aiuto di un amico attivista, rivela le discriminazioni e lascia quel posto, pronto a ripartire con dignità.
Sviluppo in 20 scene
- Scena 1: Aeroporto (arrivo di Martín)
- Martín guarda la nuova città, speranzoso. Una valigia e tanta incognita.
- Scena 2: Interno – Stanza affittata
- Letto, un piccolo armadio, Martín organizza il CV.
- Sussurra: “Sarò al sicuro qui?”
- Scena 3: Esterno – Ristorante etnico (colloquio di lavoro)
- Proprietario gentile, gli stringe la mano.
- Proprietario: “Benvenuto, qui siamo una famiglia… se lavori bene.”
- Scena 4: Interno – Cucina del ristorante (primo giorno)
- Martín incontra Raf, un cuoco di nazionalità mista, e scatta una simpatia.
- Raf: “Benvenuto nel caos! Ma si sopravvive.”
- Scena 5: Interno – Sala da pranzo (sera)
- Martín serve tavoli, alcuni clienti ridono e chiedono informazioni sul suo paese.
- Sguardi curiosi, a tratti invadenti.
- Scena 6: Interno – Piccola pausa sul retro (fumo, chiacchiere)
- Raf intuisce che Martín è gay, ma non lo dice.
- Raf: “Se mai avessi bisogno di parlare, ci sono.”
- Scena 7: Interno – Chiamata con la madre (notte)
- Martín parla in spagnolo, la madre chiede soldi e ignora la sua identità.
- Martín (triste): “Sì mamá, te lo mando presto.”
- Scena 8: Interno – Festa di compleanno di un cameriere
- Si beve, Martín balla liberamente con Raf, scatenando sguardi del proprietario.
- Proprietario (gelido): “Non esagerare con queste… effusioni.”
- Scena 9: Interno – Cucina (il giorno dopo)
- Proprietario richiama Martín: “Clienti possono sentirsi a disagio, capisci?”
- Martín: “Ma… sto solo ballando.”
- Scena 10: Interno – Spogliatoio personale
- Martín confessa a Raf di essere stanco di nascondersi.
- Raf: “Per me è ok, ma occhio, lui è il capo.”
- Scena 11: Interno – Sala con clienti rumorosi
- Uno fa una battuta omofoba verso Martín, ridendo con gli amici.
- Martín non risponde, ma appare ferito.
- Scena 12: Interno – Ufficio proprietario
- Proprietario: “Non voglio problemi, se vuoi restare, sii discreto.”
- Martín: “Discreto? Significa negare ciò che sono.”
- Scena 13: Interno – Casa di un amico attivista (sera)
- Martín racconta la situazione, l’amico propone di denunciare.
- Amico: “Se cedi, la discriminazione continua.”
- Scena 14: Interno – Ristorante, turno serale
- Atmosfera tesa, proprietario osserva Martín da lontano.
- Raf scambia sguardi di solidarietà con Martín.
- Scena 15: Interno – Cucina (il conflitto)
- Proprietario rimprovera Martín per una presunta lentezza di servizio.
- Martín: “È solo una scusa, vuoi cacciarmi per come sono!”
- Scena 16: Interno – Sala, di fronte a clienti
- Martín, esasperato, discute animatamente col proprietario.
- Qualche cliente assiste sconcertato.
- Scena 17: Interno – Bagno ristorante
- Martín si rifugia in lacrime, sente di aver perso tutto.
- Raf lo consola: “Puoi trovare di meglio. Non devi subire questi insulti.”
- Scena 18: Interno – Cucina (decisione finale)
- Martín toglie il grembiule, lo lascia su un bancone.
- Martín: “Me ne vado. Non rinuncio alla mia dignità.”
- Scena 19: Esterno – Uscita ristorante
- L’amico attivista, fuori ad aspettarlo, lo abbraccia.
- Martín: “Non so dove andrò, ma non resterò qui a farmi umiliare.”
- Scena 20: Esterno – Immagine di una nuova strada
- Martín cammina, un sorriso di speranza.
- Riflesso di un volantino su un altro ristorante “LGBTQ+ friendly”.
Temi specifici affrontati
- Omosessualità e discriminazione sul lavoro
- Rapporto con la famiglia d’origine, distanza culturale
- Solidarietà tra colleghi e importanza di amicizie inclusive
Altre soluzioni finali possibili
- Il proprietario si pente e modifica la sua condotta, rivelando la sua ipocrisia e sostenendo Martín.
- Martín resta nel ristorante, cercando di sensibilizzare i colleghi su questioni LGBT.
Difficoltà realizzative e Soluzioni
- Location: un vero ristorante con disponibilità di riprese. Necessario accordo con gestori.
- Scene multilingue: gestire doppi dialoghi (spagnolo/italiano). Prevedere sottotitoli.
- Temi socio-culturali: attenzione a non cadere in stereotipi, approfondendo la realtà dei migranti LGBTQ+.
4. “DUE NOTE PER DUE CUORI” (Musicale / Romantico)
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Due cantanti emergenti, uno gay e l’altra bisessuale, si incontrano in una sala di registrazione. Mentre producono un duetto, si innamorano artisticamente e sentimentalmente, dovendo affrontare l’industria musicale e i pregiudizi del manager.
Trama completa
Giulio, 25 anni, ha una voce soul e un sogno nel cassetto: incidere un EP. Eva, 22 anni, è una cantautrice bisessuale talentuosa ma timida. Il manager discografico li fa collaborare a un brano sperimentale. In studio, l’armonia cresce: non solo musicale, ma anche affettiva. Tuttavia, l’etichetta discografica vuole un’immagine “standard” e preferisce non rivelare le identità e le sfumature di orientamento dei due giovani. Quando Giulio ed Eva si oppongono, rischiano di perdere il contratto. In una performance live finale, rivelano la propria essenza al pubblico, trovando consenso sui social e aprendo le porte a una carriera libera.
Sviluppo in 20 scene
- Scena 1: Interno – Sala prove (mattino)
- Giulio prova un pezzo, voce graffiante.
- Un assistente: “Il manager vuole conoscerti.”
- Scena 2: Interno – Ufficio manager discografico
- Manager: “C’è una cantautrice, Eva, con cui farai un duetto.”
- Giulio annuisce, un po’ insicuro.
- Scena 3: Interno – Sala di registrazione (primo incontro)
- Eva è seduta al pianoforte, Giulio entra.
- Sorriso reciproco, breve scambio di battute timide.
- Scena 4: Interno – Studio (pomeriggio)
- Provano un brano inedito. La chimica musicale scatta: voci che si fondono.
- Tecnico audio: “Wow, ottimo feeling!”
- Scena 5: Esterno – Pausa caffè
- Giulio ed Eva chiacchierano di gusti musicali, scoprendo affinità.
- Eva (ridendo): “Sai, la gente a volte non capisce la mia bisessualità… e te?”
- Scena 6: Interno – Corridoio studio
- Giulio confessa: “Sono gay, e ho paura che la casa discografica non lo approvi.”
- Eva: “Io credo che la musica sia libertà… coraggio.”
- Scena 7: Interno – Riunione con il manager
- Manager: “Niente dichiarazioni private. Vogliamo un’immagine pulita e neutra.”
- Giulio ed Eva si scambiano uno sguardo perplesso.
- Scena 8: Interno – Chat in sala break
- Giulio e Eva parlano dei rispettivi coming out familiari.
- Eva: “Mia madre mi ha accettato, ma in pubblico preferisco non dirlo?”
- Scena 9: Interno – Prova del pezzo (colpo di scena)
- Il manager assiste, ma sembra freddo.
- Manager: “Attenzione a non sembrare troppo… eccentrici.”
- Scena 10: Interno – Casa di Eva (sera)
- Eva suona una melodia triste. Giulio la raggiunge.
- Discutono del dilemma: rimanere in silenzio per il contratto o esprimersi.
- Scena 11: Interno – Studio discografico (giorno)
- Incontro col team marketing: propongono un’immagine “etero-friendly.”
- Giulio si sente a disagio, Eva arrabbiata.
- Scena 12: Interno – Piccola sala acustica
- I due provano una versione intima del brano, scatta un momento di complicità emotiva.
- Un abbraccio e un bacio delicato, interrotto da un tecnico che entra imbarazzato.
- Scena 13: Interno – Ufficio manager
- Il manager li avvisa: “Se fate coming out, l’etichetta ritirerà il supporto.”
- Giulio: “Ma allora non è vera libertà artistica!”
- Scena 14: Interno – Dialogo tra Giulio e Eva
- Decidono di non piegarsi ai ricatti.
- Giulio: “Meglio liberi e sinceri che famosi e falsi.”
- Scena 15: Interno – Prova generale concerto di lancio
- La label organizza un evento live. I due vedono la scaletta “censurata.”
- Eva: “Hanno tagliato le parti più autentiche del testo!”
- Scena 16: Interno – Dietro le quinte (minuti prima del live)
- Manager controlla tutto, si accorge che i due stanno cambiando brano.
- Manager (furioso): “Se lo fate, addio contratto.”
- Scena 17: Esterno – Palco illuminato (concerto)
- Davanti a un pubblico attento, Giulio ed Eva si guardano e decidono di cantare la versione “vera.”
- Sguardi di complicità, vanno contro le direttive.
- Scena 18: Interno – Reazione dietro le quinte
- Il manager spegne microfoni? La band li aiuta a mantenere l’audio attivo.
- Il pubblico sui social scopre la storia in diretta.
- Scena 19: Esterno – Fine concerto
- Applausi, video virali.
- Il manager minaccia di rescindere il contratto, ma i fan sui social sono entusiasti.
- Scena 20: Interno – Studio privato di Eva (epilogo)
- Giulio ed Eva leggono messaggi di sostegno online.
- Eva: “Abbiamo perso un’etichetta, ma trovato la nostra vera voce.”
Temi specifici affrontati
- Pressioni dell’industria musicale su identità e immagine
- Bisessualità e omosessualità, tensione tra espressione e censura
- Il potere dei social come supporto alla libertà creativa
Altre soluzioni finali possibili
- L’etichetta capisce il potenziale di vendere un’immagine più inclusiva e li conferma.
- I due si uniscono a un’etichetta indipendente e emergono come simbolo di libertà artistica.
Difficoltà realizzative e Soluzioni
- Scene musicali: registrare canzoni originali, servono compositori e audio professionale.
- Ambientazione di uno studio discografico: l’affitto di uno studio vero o simulazione in set.
- Gestione diritti: se si usano brani noti, serve licenza. Soluzione: creare brani originali.
5. “A CASA DI ZIA FRANCESCA” (Commedia Familiare)
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Un ragazzo gay e la sua compagna di classe lesbica fingono di essere fidanzati per non turbare il padre di lei, finché la zia Francesca, donna dallo spirito libero, organizza un pranzo a sorpresa che farà emergere la verità.
Trama completa
Viola, 17 anni, teme di rivelare al padre iperprotettivo la sua omosessualità. Luca, 18 anni, è gay dichiarato, ma la propria famiglia lo appoggia incondizionatamente. Viola si inventa un finto fidanzamento con Luca per calmare il padre, cercando di guadagnare tempo. Tutto precipita quando la zia Francesca, affettuosa e anticonvenzionale, invita tutti a pranzo, scoprendo gli altarini. Tra gaffe e situazioni comiche, la verità verrà a galla, ma la reazione del padre stupirà tutti: oltre il suo aspetto burbero, si nasconde un affetto sincero per la figlia.
Sviluppo in 20 scene
- Scena 1: Interno – Casa di Viola (mattino)
- Padre (burbero) parla di “bravi ragazzi” e “regole a casa.”
- Viola (imbarazzata) abbozza un sorriso.
- Scena 2: Interno – Aula scolastica
- Luca discute con Viola: “Perché non dire la verità a tuo padre?”
- Viola: “Non è pronto… e ho paura che mi costringa a lasciare casa.”
- Scena 3: Esterno – Cortile scuola
- Viola: “Mi aiuti? Fingeremo che siamo fidanzati per un po’…”
- Luca ridacchia, “Ok, ma sarà strano.”
- Scena 4: Interno – Casa di Luca
- Luca spiega la situazione ai genitori, che trovano la cosa buffa ma accettano per amicizia.
- Madre di Luca: “Giusto aiutare Viola, ma attenti agli equivoci.”
- Scena 5: Esterno – Strada, incontro con la zia Francesca
- Francesca, zia di Viola, donna carismatica, invita Luca e Viola a pranzo domenicale.
- Viola sbianca: “Oddio… lì ci sarà anche mio padre?”
- Scena 6: Interno – Soggiorno di Zia Francesca
- Zia prepara un pranzo “romantico,” avendo saputo del “fidanzamento.”
- Zia (entusiasta): “Questa notizia è meravigliosa, voglio conoscervi come coppia!”
- Scena 7: Interno – Cucina Zia (pomeriggio)
- Viola e Luca parlano in privato. Luca: “Non so mentire a lungo…”
- Viola: “Ti prego, reggiamo il gioco finché non trovo coraggio di parlare.”
- Scena 8: Interno – Arrivo del padre di Viola
- Padre (sospettoso): “Questo Luca… lo conosco? Sei serio con mia figlia?”
- Luca (teso): “Sì, signore… la rispetto.”
- Scena 9: Interno – Pranzo a tavola
- Conversazione tra zia, padre, Luca e Viola. Gag sulle differenze di carattere.
- Zia: “Raccontatemi come vi siete innamorati.”
- Luca e Viola si scambiano occhi impanicati.
- Scena 10: Interno – Zia serve il dessert
- Inavvertitamente, zia Francesca racconta storie passate di Viola, svelando che la nipote non è mai stata interessata ai ragazzi.
- Padre inizia a nutrire sospetti.
- Scena 11: Interno – Terrazza della casa di Zia
- Luca e Viola si isolano, preoccupati che la farsa crolli.
- Viola: “Non reggerò ancora a lungo, sto impazzendo.”
- Scena 12: Interno – Soggiorno, un incidente rivelatore
- Un vecchio amico di Luca arriva per caso a restituire un libro, chiamandolo “mio caro.”
- Padre e Zia si guardano interdetti: “Che significa?”
- Scena 13: Esterno – Giardino, confronto con Padre
- Padre: “Ti prego, dimmi la verità, Viola.”
- Viola crolla in lacrime: “Io… amo le ragazze. Luca è solo un amico.”
- Scena 14: Interno – Cucina, tensione
- Padre rimane in silenzio, la zia prova a mediare.
- Zia (piano): “Non puoi ferirla, è tua figlia.”
- Scena 15: Interno – Salotto, Luca chiede scusa per la messinscena
- Padre disorientato: “Perché avete inventato tutto?”
- Luca: “Perché Viola temeva la tua reazione.”
- Scena 16: Interno – Silenzio generale
- Il padre si alza, esce dalla stanza, lasciando tutti con il fiato sospeso.
- Scena 17: Esterno – Veranda (pochi minuti dopo)
- Viola trova il padre a fumare, sguardo perso.
- Padre (voce rotta): “La paura di perderti mi ha reso cieco… scusa.”
- Scena 18: Interno – Ritorno nel salotto
- La famiglia si riunisce, la zia Francesca sorride sollevata.
- Padre: “Viola, ho bisogno di tempo, ma non voglio più segreti.”
- Scena 19: Interno – Piccola festa improvvisata
- Zia brida con un vino, Luca e Viola si abbracciano come amici sinceri.
- Sensazione di sollievo generale.
- Scena 20: Epilogo in auto
- Il padre accompagna Viola a casa, scambiano uno sguardo complice.
- Padre: “Ti amo, figlia mia.” Viola (commossa): “Anch’io, papà.”
Temi specifici affrontati
- Coming out in ambiente familiare
- Paura del rifiuto, strategie di “copertura”
- Ruolo di un familiare alleato, la zia, come mediatore
Altre soluzioni finali possibili
- Il padre reagisce in modo ancora più conflittuale, e Viola trova rifugio dalla zia.
- Luca e Viola mantengono la farsa più a lungo, generando situazioni ancora più comiche.
Difficoltà realizzative e Soluzioni
- Toni di commedia: evitare di sfociare nel ridicolo. Attenzione a una scrittura verosimile.
- Ambiente famigliare: se si gira in una casa vera, occorre permesso e adattamenti di set.
- Cast: servono attori capaci di sostenere i momenti comici e quelli drammatici, con veridicità.
6. “VOCI DELL’ISOLA” (Dramma / Ambientazione rurale)
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Su un’isola piccola e remota, un pescatore gay tiene segreta la sua relazione con un insegnante appena arrivato dalla città, finché un pettegolezzo cambia gli equilibri.
Trama (10 righe)
- L’isola vive di pesca e tradizioni.
- Andrea, 30 anni, è pescatore, da sempre lì, timoroso di rivelarsi gay.
- Luca, giovane insegnante di scienze, si trasferisce sull’isola per lavoro.
- Nasce tra loro un’intesa silenziosa fatta di passeggiate sulla spiaggia.
- Una vicina scopre la relazione e inizia a spargere voci maliziose.
- Andrea teme di perdere l’ammirazione dei compaesani.
- Luca, stanco di nascondersi, vorrebbe reagire.
- Il vecchio parroco, a sorpresa, li difende in una predica sull’amore universale.
- I pettegoli si dividono, alcuni sostengono la coppia, altri li isolano.
- Andrea e Luca, nel finale, partono in barca a riva, simbolo di una nuova libertà.
Sviluppo in 20 scene
- Esterno – Porto (alba)
- Andrea sistema le reti, osserva il mare.
- Sottovoce: “Il mare non giudica, la gente sì.”
- Interno – Scuola elementare (mattino)
- Luca si presenta alla classe, un clima cordiale.
- Esterno – Piccolo molo (primo incontro)
- Luca e Andrea si scambiano un saluto timido.
- Interno – Emporio di paese
- Anziane parlano di “quel forestiero, chissà com’è…”
- Esterno – Spiaggia all’imbrunire
- Andrea e Luca camminano, sfiorandosi le mani di nascosto.
- Interno – Casa di Andrea (sera)
- Andrea, preoccupato, scrive sul diario “se scoprisse la verità, papà mi caccerebbe.”
- Interno – Chiesa (pomeriggio)
- Il parroco, personaggio tollerante, saluta Luca e gli chiede di suonare l’organo.
- Esterno – Cortile parrocchia
- Un’anziana vicina li osserva con sospetto, interpretando male i gesti amichevoli.
- Interno – Bar del paese (sera)
- Pettegolezzi su Andrea e Luca: “Magari sono amanti?”
- Interno – Casa di Luca
- Luca confessa: “Vorrei vivere apertamente, ma ho paura per te.”
- Esterno – Molo (mattina)
- Un gruppo di pescatori saluta Andrea con meno calore. Sospetto.
- Interno – Emporio (gente mormora)
- Compaiono frasi sgradevoli. Andrea prende le provviste in fretta.
- Interno – Casa del parroco
- Andrea cerca conforto: “Mi sento respinto.”
- Parroco: “Non avere timore, figlio mio, l’amore non fa male.”
- Esterno – Piazza del paese
- Un gruppetto insulta Luca, definendolo “cattivo esempio per i bambini.”
- Luca reagisce con compostezza.
- Interno – Cucina di Andrea (notte)
- Andrea litiga col padre: “Non puoi rovinare il buon nome della famiglia!”
- Interno – Chiesa, Messa domenicale
- Il parroco fa una predica su quanto sia sbagliato giudicare: “Siamo tutti figli di Dio.”
- Esterno – Fuori dalla chiesa
- Alcuni paesani più aperti si avvicinano a Andrea e Luca, invitandoli a un caffè.
- Interno – Bar del paese (tardo pomeriggio)
- Un clima teso ma migliorato, alcuni iniziano ad accettarli.
- Esterno – Spiaggia al tramonto
- Andrea e Luca si giurano sostegno reciproco, “restiamo o andiamo via?”
- Esterno – Barca all’alba (finale)
- I due partono su una piccola imbarcazione, forse per pescare o per cercare un futuro altrove.
Temi specifici affrontati
- Omofobia in comunità rurali
- Confronto tra tradizione e apertura al diverso
- La potenza simbolica del mare come spazio di libertà
Altre soluzioni finali possibili
- Il parroco si rivela ostile, mentre uno zio di Andrea appoggia la coppia.
- I due restano, costituendo un punto di svolta nella mentalità dell’isola.
Difficoltà realizzative e Soluzioni
- Location costiera: cercare un borgo disponibile e barche.
- Riprese in mare: rischi di tempo meteorologico. Pianificare giornate di riserva.
- Coinvolgimento di comparse: utile per ricreare l’ambiente paesano.
Seguono altre idee sviluppate nella sola logline.
7. “LUCE NELLE TENEBRE” (Thriller Psicologico)
Logline
Un investigatore privato, apertamente gay, s’imbatte in un caso di molestie a sfondo omofobo nel sottobosco di una città notturna e violenta.
Trama (10 righe)
- Riccardo, ex poliziotto, lavora come investigatore privato.
- Viene assunto per indagare su minacce ricevute da un giovane avvocato dichiaratamente omosessuale.
- Riccardo rivive i propri traumi quando scorge il linguaggio d’odio nei messaggi anonimi.
- Le tracce lo conducono a un gruppo estremista che compie atti vandalici.
- Mentre indaga, si affeziona al cliente, ma deve restare professionale.
- Una notte, l’avvocato subisce un tentato assalto. Riccardo interviene.
- Scopre che un politico locale finanzia in segreto il gruppo omofobo.
- L’investigatore raccoglie prove video, rischiando la sua incolumità.
- Dopo un finale di inseguimenti nei vicoli, emergono i colpevoli in tribunale.
- Riccardo si riconcilia con il suo passato, ritrovando fiducia nelle istituzioni.
8. “UN PASSO ALLA VOLTA” (Danza / Commedia)
Logline
In una scuola di danza contemporanea, un ballerino gay e una coreografa pansessuale lavorano su una coreografia che scandalizza la direzione, ma esalta la libertà dei corpi.
9. “IL BARBIERE DI QUARTIERE” (Commedia di costume)
Logline
Giacomo, barbiere di un quartiere popolare, gay non dichiarato, si innamora di un cliente timido. Quando un rumor si diffonde tra i vicini, deve decidere come reagire.
10. “IL SALTO” (Sportivo / Dramma Motivazionale)
Logline
Una giovane atleta non binaria, in una squadra di salto in alto, affronta discriminazione negli spogliatoi e competizioni miste, cercando di vincere la medaglia più grande: l’accettazione di sé.
ATTENZIONE: Queste sono solo bozze iniziali, un insieme di idee da sviluppare. Puoi sceglierne una e personalizzarla ulteriormente aggiungendo dettagli, personaggi secondari e sviluppando o modificando ulteriormente le scene. Se qualcuno ne modifica una e la amplia e poi la realizza, è pregato di comunicarcelo in modo da poter pubblicizzare nel nostro sito la sua nuova sceneggiatura ampliata e poi realizzata.