regista che dirige il suo primo cortometraggio 2 cropSperimentare e fare prove prima di realizzare il nostro primo cortometraggio è fondamentale perché permette di affinare le tecniche, risolvere problemi creativi e tecnici in anticipo e costruire una solida base di sicurezza. La pratica consente agli attori di approfondire i personaggi e trovare la giusta intonazione, al regista di sperimentare diverse inquadrature e movimenti di macchina, e alla troupe di coordinarsi e ottimizzare i flussi di lavoro. Attraverso prove e riprove, si possono scoprire nuove idee, superare blocchi creativi e raggiungere un livello di preparazione che si traduce in un prodotto finale più curato e consapevole. Sebbene la "perfezione" assoluta sia irraggiungibile, la pratica costante è il percorso più efficace per avvicinarsi all'eccellenza e realizzare poi un cortometraggio di successo.

Ecco 12 mini-sceneggiature (ciascuna di max 3 minuti) pensate per aiutarti a sviluppare le tue capacità di regia, dalla composizione dell’inquadratura alla gestione degli attori, dal controllo della luce al ritmo narrativo.

1. Il Risveglio (Static Shot + POV)

Obiettivo: Esercitare l’inquadratura fissa e il punto di vista soggettivo.
Scena:

  • Un personaggio si sveglia nel letto, guarda l’orologio (POV: inquadratura tremolante, fuori fuoco).
  • Si alza e va verso la finestra (inquadratura fissa laterale che rivela la stanza disordinata).
  • Apre la tenda: luce accecante (controluce).

Focus: Composizione, transizioni luce/buio, espressività senza dialoghi.

2. L’Attesa (Panoramica + Tempo morto)

Obiettivo: Usare il movimento di camera per creare tensione.
Scena:

  • Un uomo siede su una panchina, guarda l’orologio (pan lento che rivela un parco deserto).
  • Una figura in lontananza si avvicina (pan di nuovo sull’uomo che agita il piede nervosamente).
  • La figura passa oltre senza fermarsi (finale ambiguo).

Focus: Ritmo, suspense con movimenti minimali.

3. La Chiamata (Handheld + Close-up)

Obiettivo: Praticare riprese a mano e primi piani emotivi.
Scena:

  • Una donna riceve una telefonata, risponde con un timido "Pronto?" (primo piano tremolante).
  • La telecamera oscilla mentre lei cammina per la stanza, ascoltando.
  • Improvvisamente, il suo volto cambia espressione (fermo immagine finale).

Focus: Recitazione, gestione della tensione senza rivelare il dialogo.

4. L’Inseguimento (Tracking shot + POV)

Obiettivo: Allenare sequenze dinamiche e movimento nello spazio.
Scena:

  • Un ragazzo corre in un vicolo (carrellata laterale).
  • Soggettiva dei suoi piedi, del respiro affannato.
  • Si volta e vede l’inseguitore (zoom rapido sul volto spaventato).

Focus: Coordinare camera e attore, mantenere l’energia.

5. Il Segreto (Dolly in + Controluce)

Obiettivo: Creare atmosfera con movimenti lenti e luce drammatica.
Scena:

  • Due persone parlano a tavola, una sussurra qualcosa (dolly in lentissimo).
  • L’altra persona si irrigidisce (controluce che nasconde la sua reazione).
  • Una pausa, poi: "Non dovresti saperlo."

Focus: Illuminazione espressiva, sottotesto recitativo.

6. Il Ricordo (Flashback + Dissolvenza)

Obiettivo: Sperimentare transizioni temporali.
Scena:

  • Un anziano guarda una foto (primo piano mani tremanti).
  • Dissolvenza in bianco: lo stesso luogo, anni prima, con voci di bambini (time-lapse di nuvole).
  • Ritorno al presente: lui sorride, chiude l’album.

Focus: Montaggio e transizioni fluide.

7. Lo Specchio (Silhouette + Bokeh)

Obiettivo: Giocare con riflessi e profondità di campo.
Scena:

  • Una donna si guarda allo specchio (fuoco sull’immagine riflessa, sfondo sfocato).
  • Si volta verso la camera (il riflesso rimane nitido, mentre il suo volto reale è sfocato).
  • Spegne la luce: solo una silhouette.

Focus: Simbolismo visivo, messa a fuoco selettiva.

8. La Scelta (Piano sequenza)

Obiettivo: Coordinare una scena lunga senza tagli.
Scena:

  • Un uomo entra in un bar, ordina un caffè (carrellata che lo segue).
  • Sulla TV passa una notizia allarmante (pan verso lo schermo).
  • Lui lascia dei soldi e esce di corsa (la camera lo segue fino alla porta).

Focus: Regia degli attori e movimento continuo.

9. Il Regalo (Slow motion + Dettaglio)

Obiettivo: Usare il rallentato per enfatizzare un momento.
Scena:

  • Un bambino apre un pacchetto (slow motion sulle mani che strappano la carta).
  • Primo piano sugli occhi che si illuminano (luce soffusa).
  • Sorride e abbraccia il regalo (musica emotiva).

Focus: Timing emotivo, gestione dello slow motion.

10. L’Addio (Zoom + Suono diegetico)

Obiettivo: Usare lo zoom per sottolineare un’emozione.
Scena:

  • Due persone si separano alla stazione (inquadratura larga).
  • Lento zoom sulla mano che non si vuole staccare.
  • Un treno passa rombando (suono copre i loro ultimi parole).

Focus: Narrativa visiva e uso del suono.

11. L’Incidente (Caos controllato + Handheld)

Obiettivo: Filmare una scena realistica con elementi improvvisati.
Scena:

  • Una bicicletta sbanda e cade (ripresa a mano "documentaristica").
  • Il ciclista si rialza, guarda in camera (quarto muro rotto).
  • Ride e dice: "Dovevi vedere la tua faccia!".

Focus: Reattività, regia in situazioni imprevedibili.

12. Il Finale (Montaggio parallelo + Contrasto)

Obiettivo: Praticare il montaggio tra due scene collegate.
Scena:

  • Alternanza tra:
    • Un uomo che accende un fiammifero (close-up).
    • Una festa di compleanno con candeline (luci calde).
  • Alla fine, soffia: tutto diventa buio.

Focus: Simmetria visiva e costruzione del climax.

Come esercitarti al meglio?

  1. Gira ogni scena 3 volte: sperimentando angoli, tempi e luci diverse.
  2. Analizza i risultati: Cosa funziona? Cosa manca di emotività?
  3. Limita gli strumenti: Usa solo la telecamera e luci naturali per imparare a sfruttare ciò che hai.

Solo la "pratica" ti insegna e ti fa diventare perfetto!